VERNICE ANTIBATTERICA? E’ FONDAMENTALE LEGGERE LE ETICHETTE

Assovernici avverte: non basta la presenza di un simbolo perché il prodotto in questione possa essere considerato, ad esempio, una vernice antibatterica.

In epoca di pandemia, su vernici e pitture si sono moltiplicate diciture, pittogrammi e immagini che riconducono a capacità di rimozione di germi e batteri, accendendo i riflettori sulle caratteristiche antibatteriche e antivirali di vernici e rivestimenti, come su tutti i disinfettanti e i materiali in grado di contrastare la crescita microbica.

 Sono così proliferati messaggi commerciali orientati a far leva su proprietà a tutela della salute della vernice antibatterica, generando aspettative non sempre realistiche. È quanto emerge dalle rilevazioni curate da Assovernici. L’Associazione evidenzia la diffusione di messaggi promozionali che rivendicano presunte proprietà disinfettanti, spesso senza essere comprovate dalle corrispondenti autorizzazioni, oltre a diciture che utilizzano impropriamente il simbolo della croce rossa, per richiamare prodotti registrati come Presidi Medico Chirurgici, o addirittura si avvalgono di riferimenti a certificazioni non pertinenti, come HACCP, che riguarda la sicurezza igienica degli alimenti, e ISO 22196, relativa alla determinazione antibatterica su materie plastiche e materiali non porosi, perciò non adatta alle idropitture.

 I prodotti con funzione antibatterica possono essere commercializzati solo dopo l’autorizzazione del Ministero della Salute o della Commissione Europea.