BRIENZ COME BLATTEN? ZERO TERMICO A OLTRE 5.000 METRI

BRIENZ COME BLATTEN? ZERO TERMICO A OLTRE 5.000 METRI

Bondo, Brienz, Lostallo, Cevio e ora Blatten. Le popolazioni di questi villaggi alpini svizzeri condividono un destino comune: hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni a causa del pericolo di disastri naturali. Frane e colate detritiche stanno rendendo insicuri dei luoghi abitati da secoli.

“Con il cambiamento climatico, queste instabilità diventano però sempre più importanti anche ad altitudini elevate”. I ghiacciai e il permafrost – il “collante” delle Alpi – si stanno sciogliendo a causa dell’incremento delle temperature, destabilizzando i pendii. Il rischio di cedimenti lungo i versanti delle montagne cresce.

La zona denominata Front slitta con una velocità di 13,5 metri all’anno verso valle, il Plateau est di 12 metri all’anno. In caso di precipitazioni, si prevede una rapida accelerazione, in particolare di quest’ultima area e del pendio di ghiaia in cima.

Se ciò dovesse succedere, il paese rischia di essere seppellito dai detriti? Il geologo Andreas Huwiler risponde nella nota che questo dipende soprattutto dal grado di umidità del terreno. Se la massa cade su una superficie molto umida, può muoversi più facilmente. Se invece la superficie è asciutta, la colata è più lenta, come si è visto già nel giugno del 2023, quando i detriti hanno mancato per pochi metri il paese nel cuore dei Grigioni. Il geologo non esclude però la possibilità che il paese venga raggiunto.

Nel peggiore dei casi, secondo gli esperti fino a 2,2 milioni di metri cubi di roccia potrebbero precipitare verso il villaggio e proseguire in direzione dell’Albula, causando gravi danni.

Vista la situazione la fase rossa, ovvero il divieto di accesso al paese, rimane in vigore.