CRISI CLIMATICA: IL CALDO RECORD SCIOGLIE LA CERA E LE API MUOIONO A 48°C

Le ondate di calore estremo, con picchi fino a 48°C registrati in aree come la Sardegna, stanno devastando gli alveari. Il calore record rammollisce e scioglie i favi di cera all’interno delle arnie, provocando il soffocamento e la moria di milioni di api, con crolli della produzione di miele fino al 70%.
Impatti del Caldo sugli Alveari
- Crollo strutturale: A temperature prossime o superiori ai 45-48°C, la cera perde consistenza, deformando i telaini e distruggendo le celle.
- Moria delle api: Le colonie non riescono più a raffreddare l’alveare, e le operaie muoiono letteralmente disidratate o intrappolate nel miele liquefatto.
- Crisi del settore: Il calore anomalo si somma ai bassi prezzi d’importazione del miele extra-UE, scalzando gli apicoltori italiani.
Conseguenze sulla Produzione
- Raccolti ridotti: In molte zone d’Italia la produzione è compromessa in modo irreversibile.
- Perdita di covata: Il collasso dei favi uccide le larve e impedisce alla regina di deporre le uova, compromettendo anche le generazioni future.
Possiamo vivere senza api
Non possiamo vivere senza le api perché esse impollinano la maggior parte delle piante da cui dipendono la nostra alimentazione e l’ecosistema globale. La loro scomparsa causerebbe una crisi alimentare gravissima, riducendo drasticamente la disponibilità di frutta, verdura e foraggio per gli animali.