NUOVA VALUTAZIONE PER IL GLIFOSATO: NON E’ CANCEROGENO, MUTAGENO O REPROTOSSICO

Il glifosato non è classificato come cancerogeno secondo i pareri scientifici delle principali autorità regolatorie europee, tra cui l’ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche) e l’EFSA.
Il parere delle autorità scientifiche
- ECHA e RAC: Il Comitato per la valutazione dei rischi (RAC) dell’ECHA ha ribadito che le prove scientifiche disponibili non giustificano la classificazione del glifosato come sostanza cancerogena, mutagena o reprotossica.
- EFSA: L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha concluso che la sostanza non presenta un rischio di cancerogenicità per l’uomo alle dosi d’uso approvate in agricoltura.
Il dibattito e le differenze con lo IARC
- Posizione dello IARC: Nel 2015 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro aveva classificato il glifosato come “probabilmente cancerogeno” per l’uomo, basandosi su un insieme di studi differenti.
- Valutazione del rischio: Le agenzie regolatorie come EFSA ed ECHA spiegano la divergenza con lo IARC sottolineando di aver analizzato un numero più ampio di studi a lungo termine (inclusi quelli tossicologici regolamentari sugli animali e sull’esposizione reale), giudicando non sufficienti le prove per una riclassificazione in senso cancerogeno.