DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO, GLI ORDIGNI INESPLOSI: LA BRIGATA ALPINA JULIA NE DISINNESCA 250

Tempo di bilancio di fine stagione per gli artificieri dell’Esercito, impegnati nella campagna di bonifica estiva sulle montagne dolomitiche del Trentino-Alto Adige. Gli specialisti del 2° reggimento Genio guastatori, in sinergia con tecnici qualificati di diversi comparti dello Stato ed Enti Locali, hanno rimosso complessivamente oltre 250 ordigni del Primo conflitto mondiale.
“Nell’ultima settimana della campagna di bonifica estiva conclusasi venerdì 16 ottobre – si legge -, il 2° reggimento genio guastatori alpini della brigata Julia ha operato nella zona del Primiero. precisamente nel Canal San Bovo, inertizzando 55 manufatti esplosivi, di cui 18 proietti d’artiglieria calibro 75 mm italiani e 37 proietti da bombarda Thevetot, tipologia di fabbricazione francese, ma allora in dotazione anche al Regio Esercito Italiano, impiegati nel Primo conflitto mondiale”.
Quindi la raccomandazione degli specialisti: “Si rammenta sempre di fare attenzione a dove si mettono i piedi e di non toccare assolutamente alcun tipo di ordigno rinvenuto casualmente, in qualsiasi posto esso si trovi, ma di segnalarlo prontamente alle Forze dell’Ordine presenti in zona, indicando la zona presunta e descrivendo il manufatto, ove possibile anche con alcune foto“.

