DRENARE/IMPERMEABILIZZARE: L’ACQUA E’ TROPPA, NON C’E’ PIU’ NULLA DA FARE, IL MONTE PIAZZO A FINE VITA

Il dissesto Garavina – Monte Piazzo occupa gran parte del versante Nord del Monte Legnoncino, nell’area dell’alto Lario orientale. Interessa porzioni di territorio dei Comuni di Sueglio, Valvarrone e Dorio, in provincia di Lecco.
L’area in movimento fa parte della deformazione gravitativa profonda di versante (DGPV) del Monte Legnoncino, un dissesto con velocità di evoluzione molto lenta di grande estensione e che si sviluppa dal crinale al laghetto di Piona. La quota massima è rappresentata dalla cima del M. Legnoncino (1711 m.), mentre la quota minima, corrispondente al livello del Lago di Como, è a 197 m s.l.m.
Nella parte bassa dell’area in esame si concentrano numerosi fenomeni di crollo i cui accumuli sono spesso sede di movimenti franosi (località Monte Piazzo, Garavina, Sparesè) per via dell’elevata acclività dei versanti.
Le infrastrutture presenti sono state variamente coinvolte e hanno dovuto subire nel tempo numerosi interventi di manutenzione e protezione. Si tratta sia di gallerie (superstrada SS N°36 e linea ferroviaria Milano-Tirano), che di tratti di strade a mezzacosta o ponti che attraversano gli impluvi.
Che fare? Si stanno studiando diverse soluzioni, varianti e tracciati, ma secondo il gruppo sondriese di Azione Sondrio “serve una soluzione urgente, è una questione esistenziale per la Provincia di Sondrio. Abbiamo presentato un’interrogazione al ministro Salvini sulla situazione della galleria Monte Piazzo, grazie al lavoro dell’onorevole Fabrizio Benzoni, segretario regionale lombardo e vicecapogruppo alla Camera dei deputati. Lo scivolamento del terreno su cui poggia la galleria desta, infatti, forte preoccupazione: non solo per la sicurezza degli utenti e degli abitanti, ma anche perché un eventuale blocco della superstrada avrebbe ricadute fortemente negative per l’alto lago e l’intera Provincia di Sondrio”.

Durante gli ultimi lavori di consolidamento e messa in sicurezza della galleria del Monte Piazzo (lungo la Statale 36 tra Colico e Dorio, finanziati da Anas con circa 77 milioni di euro legati alle Olimpiadi Milano-Cortina), sono stati eseguiti i seguenti interventi principali:
- Ricostruzione e rinforzo strutturale: Rifacimento integrale dei rivestimenti del tunnel in cemento armato prefabbricato.
- Arco rovescio: Realizzazione dell’arco rovescio (la struttura di chiusura inferiore della galleria) nei tratti in cui era mancante per contrastare i movimenti della frana attiva del versante.
- Impermeabilizzazione e drenaggio: Lavori per l’impermeabilizzazione della struttura e il drenaggio sotterraneo delle acque ipogee.
- Impianti tecnologici: Aggiornamento e installazione di nuovi impianti di illuminazione e ventilazione.
- Monitoraggio continuo: Installazione di sensori per il monitoraggio permanente dei movimenti del corpo franoso.
Come evidenziato dagli studi geologici locali promossi da Regione Lombardia e Anas, i sistemi di drenaggio e le trincee faticano a intercettare completamente i flussi d’acqua se non accompagnati da una radicale sistemazione idrogeologica dell’intero versante. Le infiltrazioni massicce e la pressione dell’acqua premono con potenza sul calcestruzzo armato provocandone la disgregazione
